Caruso

Caruso

 Dalle terre di Caltabellotta, in provincia di Agrigento, nasce l’olio extravergine d’Oliva Caruso, un olio fruttato prodotto in quello che un tempo era il feudo del Barone Bona. L'azienda agricola Caruso, si estende nei suoi 18 ettari di terreno, ad un’altitudine di 700 metri sul livello del mare, in una delle più antiche città della Sicilia.
Territorio - Il terroir orientato a sud si affaccia sul Mediterraneo e comprende una morfologia prevalentemente collinare, divisa in parti coltivate ad olivo, vigneto e mandorleto, da cui si scopre la città di Caltabellotta, adagiata sul Kratas, il lembo meridionale dei Monti Sicani. Una zona vocata da secoli alla coltivazione olivicola. L'olio di queste zone è meritevole di nota proprio per la varietà delle coltivazioni, la posizione geografica del territorio e del clima. La varietà autoctona è la Biancolilla, che si caratterizza dal vigore contenuto e dalla chioma espansa delle piante.
Azienda - La Caruso è una giovane azienda agricola nata negli anni ’80 da sempre gestita a conduzione familiare. Oggi le redini della coltivazione sono tenute da me (Domenico Caruso) che dedica il mio impegno principalmente alla produzione di oliveti e mandorleti. Nell’ultimo anno l’azienda ha intrapreso la strada della conversione al biologico ottenendo la certificazione da Icea Biosi. L’olio Caruso proviene dalla molitura di olive Biancolilla, che gli conferiscono l’inconfondibile colore verde dai riflessi dorati e il naturale aspetto velato.
Prodotti - L’extravergine BIOLOGICO d’oliva Caruso si fa apprezzare per l’eccellente sapore corposo e rotondo di oliva verde, da cui spicca il leggero sentore di amaro e di piccante. Tra le note olfattive emergono il fruttato intenso ed equilibrato e il sentore di mandorle. La coltivazione biologica e la raccolta eseguita manualmente, nel periodo che va dalla metà di settembre fino a novembre, regalano alta qualità al prodotto che si abbina bene con tutti i piatti della cucina mediterranea, in particolar modo con il pesce. Le mandorle sono un ingrediente molto utilizzato in diverse cucine tradizionali nell'area del mediterraneo, in particolare nella cucina siciliana e nella cucina pugliese. Sia nel dolce che nel salato. Si raccolgono a mano e con delle verghe (bastoni flessibili lunghi dai 3 ai 5 metri) nel periodo agosto-settembre e sono usate sia in cucina (pesto alla trapanese) che in pasticceria (confetti, biscotti, pasticcini, marzapane).